Fida Finestre

Torino e tutto il Piemonte · dal 2006

Stai pensando di cambiare le finestre a Torino o provincia?

Una buona finestra oggi la vendono in molti.Pochi si prendono la responsabilità di farla funzionare davvero a casa tua.

Il serramento può essere ottimo sulla carta. Ma quando entra in una casa vera contano anche altre cose: chi capisce quale problema deve risolvere quella finestra, chi prende le misure, chi prepara il lavoro, chi entra a montarla e chi risponde se, dopo qualche mese, qualcosa non funziona come dovrebbe.

Da Fida, Antonio segue personalmente ogni intervento. Vede la casa, parla con il cliente, approva il progetto e affida il montaggio soltanto a dipendenti interni formati negli anni secondo il suo modo di lavorare.

Scrivici su WhatsApp

Raccontaci cosa devi fare. Puoi inviarci fotografie, misure indicative e preventivi che hai già ricevuto. Il primo confronto serve a capire il lavoro. Non a spingerti a firmare sul momento.

Un tecnico Fida regola una portafinestra appena montata

Il mestiere prima della vendita

Antonio non ha imparato le finestre durante un corso di vendita. Ha iniziato da ragazzo in falegnameria, togliendo colla secca dai coprifili. Poi ha imparato a costruire, smontare, montare, registrare e riparare ciò che oggi consiglia ai clienti.

In poche righe

Perché Fida lavora in modo diverso

Fida Finestre dal 2006. Trent’anni di mestiere alle spalle, a Torino e in tutto il Piemonte.

  • Antonio segue personalmente ogni intervento
  • La posa è eseguita soltanto da dipendenti interni
  • La nuova finestra non viene mai montata sopra il vecchio telaio
  • Il lavoro si chiude con un collaudo fatto insieme al cliente
  • Gli impegni più importanti vengono messi per iscritto

Ti riconosci?

Tre preventivi sul tavolo. Tre prezzi diversi.Oppure, cosa che capita più spesso di quanto pensi, quasi identici.

E ancora nessun motivo chiaro per sceglierne uno.

Uno ti parla del profilo. Un altro insiste sul vetro. Un altro ancora ti spiega che la sua posa è migliore, che quella ferramenta durerà di più o che proprio questa settimana può applicarti uno sconto che sarebbe un peccato perdere.

Poi apri i preventivi. Trovi sigle diverse, descrizioni diverse e promesse diverse. A volte anche cifre lontane migliaia di euro. Altre volte, peggio ancora, tre totali quasi uguali.

“Se costano più o meno lo stesso, in base a cosa dovrei scegliere?”

Tutti dicono di vendere una buona finestra. Tutti parlano di isolamento. Tutti promettono una posa fatta bene. Tutti assicurano che, in caso di bisogno, ci saranno.

Così inizi a informarti. Cerchi online, guardi video, chiedi a un amico che ha cambiato le finestre tre anni fa. Torni sui preventivi e provi a confrontare profili, vetri, camere, valori termici, ferramenta e sistemi di posa. Ma più informazioni raccogli, più ti accorgi di una cosa:

Non ti manca un’altra informazione. Ti manca un modo affidabile per capire a chi stai affidando casa tua.

Ed è normale. Tu non compri finestre tutti i giorni. Non hai abbastanza occasioni per imparare a distinguere, dietro una presentazione convincente, chi conosce davvero il mestiere e chi conosce soprattutto il prodotto che deve venderti.

Il furgone service di Fida Finestre davanti a un condominio, con l'autoscala per i serramenti

“Allora guardo le recensioni.”

È sensato. Ma il numero di stelle, da solo, non racconta tutto. Clienti diversi possono dare cinque stelle per motivi completamente diversi: uno per il prezzo più basso, un altro perché il lavoro è stato terminato in fretta, un altro ancora perché i pavimenti sono stati protetti, le finiture sono precise e il titolare ha risposto anche dopo il pagamento. Stesso voto. Tre modi molto diversi di intendere un lavoro fatto bene.

Quando leggi le recensioni, guarda cosa premiano davvero:

  • parlano soltanto del prezzo?
  • parlano della precisione della posa?
  • nominano le persone entrate in casa?
  • raccontano come è stata lasciata la stanza?
  • spiegano cosa è successo quando è servita assistenza?
  • sono clienti tornati per un secondo o un terzo lavoro?

È qui che una recensione smette di essere una stellina e comincia a diventare una prova. Anche la dimensione dell’azienda dice soltanto una parte della storia: un grande fatturato dimostra che sa vendere e gestire molti ordini, non quale livello di attenzione entrerà dentro casa tua.

Il criterio

Il punto non è avere un quarto preventivo. È avere un criterio migliore per giudicare i primi tre.

Non chiederti soltanto quale finestra ti stanno vendendo. Chiediti:

Due preventivi possono contenere finestre molto simili. Ma dietro possono esserci due modi di lavorare completamente diversi. Ed è proprio lì che spesso si decide il risultato.

  1. 1Chi ha realmente visto e capito la casa?
  2. 2Chi prenderà o approverà le misure definitive?
  3. 3Chi deciderà come deve essere eseguito il lavoro?
  4. 4Chi entrerà materialmente a montare?
  5. 5Chi controllerà il risultato prima di chiudere il cantiere?
  6. 6E chi risponderà se, dopo qualche mese, servirà una regolazione?

Hai già ricevuto altri preventivi?

Portali pure.

Non ti diremo automaticamente che gli altri hanno sbagliato. Li leggeremo insieme per capire:

  • che cosa comprendono realmente;
  • quali differenze incidono sul risultato;
  • quali voci meritano una spiegazione più precisa;
  • che cosa non è stato specificato;
  • quali domande conviene fare prima di firmare.

Il Secondo Parere è una modalità della Valutazione Fida, non un’offerta separata.

I passaggi di mano

Chi ti ha promesso il risultato non sempre è la persona che dovrà farlo accadere.

Quando un’azienda gestisce molti lavori, è normale dividere il processo tra persone diverse. Non significa che il lavoro verrà necessariamente fatto male. Significa una cosa più semplice: ciò che hai chiesto deve passare da una persona all’altra. E ogni passaggio è un’occasione per perdere un dettaglio.

Il modello a catena

  1. 1Chi raccoglie il contatto
  2. 2Chi viene a casa per presentare l’offerta
  3. 3Chi prende le misure
  4. 4Chi prepara l’ordine
  5. 5Chi organizza il cantiere
  6. 6Chi monta
  7. 7Chi, eventualmente, si occupa dell’assistenza

La persona che ha ascoltato il problema potrebbe non essere quella che prenderà le misure. Chi ha preso le misure potrebbe non vedere mai il montaggio. Chi entrerà in casa potrebbe conoscere il lavoro soltanto attraverso un ordine stampato. E chi risponderà dopo potrebbe dover ricostruire tutto aprendo una pratica su un computer.

È così che una cosa piccola perde il proprio contesto

  • La tenda che andava smontata e rimessa con attenzione.
  • Il vecchio telaio che non doveva essere coperto.
  • Un muro fuori squadra.
  • Un cassonetto problematico.
  • Un’apertura composta.
  • Una richiesta fatta durante il sopralluogo che, arrivata alla squadra, diventa una nota in fondo a un foglio.

Quando tutto procede perfettamente, il sistema regge. Il problema nasce quando qualcosa non torna. A quel punto può iniziare il giro:

  • “Deve sentire l’ufficio.”
  • “Questa parte la segue il tecnico.”
  • “Per il montaggio deve parlare con la squadra.”
  • “Il commerciale non si occupa dell’assistenza.”

E tu ricominci ogni volta a spiegare da capo.

Da Fida abbiamo fatto una scelta diversa

Far seguire il lavoro da chi conosce davvero le finestre. E lasciare una sola azienda responsabile fino alla fine.

Il percorso rimane più corto

  1. Cliente
  2. Antonio e tecnico interno
  3. Dipendenti Fida
  4. Collaudo
  5. Assistenza Fida

Antonio vede personalmente ogni intervento e parla con il cliente. Le misure esecutive possono essere rilevate anche dal geometra dipendente Fida, ma vengono verificate e approvate da Antonio prima dell’ordine.

Durante il cantiere Antonio rimane presente, segue l’andamento del lavoro e passa personalmente quando serve verificare un particolare o prendere una decisione.

Non significa promettere che monterà ogni vite. Significa che il progetto porta la sua approvazione e che la responsabilità non viene scaricata su chi arriva dopo.

Meno passaggi. Meno informazioni perse. Meno spazio per i rimpalli.

L'officina Fida con gli archi in metallo di una vetrata in lavorazione sul banco
Una lastra curva viene posata con la gru mentre la squadra Fida la guida in sedeDue tecnici Fida movimentano una grande lastra di vetro con le ventose

Antonio Fida

Antonio non ha imparato le finestre per poterle vendere.Ha iniziato a venderle dopo aver imparato a farle.

La sua storia non è cominciata in uno showroom. È cominciata in una piccola falegnameria. All’inizio faceva quei lavori che nessuno mette nelle fotografie aziendali: togliere la colla secca dai coprifili, pulire il silicone, tirare via chiodi, spostare materiale e osservare chi aveva più esperienza di lui.

Guardava. Faceva domande. Cercava di capire perché un particolare venisse risolto in un modo e non in un altro.

Poi ha iniziato a prendere in mano il lavoro. Montaggi. Smontaggi. Misure. Vetri. Ferramenta. Regolazioni. Finestre che sulla carta sembravano corrette, ma che dentro una casa vera richiedevano occhio, pazienza e la capacità di trovare una soluzione.

Negli anni i prodotti sono cambiati. Sono cambiati i materiali, le prestazioni e i sistemi di posa. Ma le case continuano a non essere perfettamente rettangolari come i disegni di un catalogo. C’è un muro che non torna. Un vecchio lavoro eseguito in modo particolare. Un’apertura più complessa del previsto. Un dettaglio che diventa evidente soltanto a chi sa già dove guardare.

Antonio non ha costruito un boom intorno alle finestre. Ha costruito continuità.

Un cliente alla volta. Una casa alla volta. Un problema risolto alla volta. E ha scelto di non trasformare Fida in una catena commerciale nella quale il titolare resta lontano dai lavori.

La pubblicità è arrivata dopo. Prima c’erano già trent’anni di misure, cantieri, clienti e finestre da far funzionare. Fida Finestre esiste dal 2006, ma il mestiere di Antonio viene da molto prima.

Lavori fuori standard

Dove finisce il catalogo, comincia il mestiere.

Negli anni Antonio è diventato il nome a cui arrivano molti dei lavori che non entrano in una misura standard. Sono lavori nei quali non basta scegliere un prodotto e compilare un ordine. Serve fermarsi davanti alla situazione e chiedersi: “Come possiamo farla funzionare davvero?”

  • Finestre ad arco
  • Aperture trapezoidali o triangolari
  • Grandi vetrate
  • Serramenti molto alti
  • Strutture composte
  • Chiusure per piscine
  • Verande
  • Giardini d’inverno
  • Abitazioni di pregio

Privati e architetti arrivano da Antonio proprio quando il progetto richiede una soluzione che il catalogo, da solo, non riesce a dare. Da Torino e da tutto il Piemonte.

Schizzo a matita di una vetrata ad archi con il logo Fida Finestre e la scritta: il successo di questa vetrata è iniziato quiSerramento a tutta altezza appena montato su una casa in costruzione

Questo non significa che per rivolgerti a Fida tu debba avere una finestra ad arco o una vetrata enorme. Le tue possono essere sei finestre rettangolari normalissime. Ma se, smontando il vecchio serramento, compare un problema, vuoi qualcuno che sappia già cosa fare. Non qualcuno costretto a improvvisare.

Chi sta valutando casa tua non sa soltanto ordinare una finestra. Sa risolvere ciò che trova intorno.

Anche se pensi che il tuo caso sia “normale”.

Il processo

L’esperienza, da sola, non basta. Deve diventare un modo preciso di lavorare.

Anche il professionista più esperto può avere una giornata storta. Una misura può essere presa troppo in fretta. Un dettaglio può essere comunicato male. Un controllo può essere dato per scontato. Per questo Fida non ha lasciato il risultato appeso soltanto all’attenzione di Antonio. Ha trasferito il suo modo di lavorare ai dipendenti e lo ha organizzato in un processo.

Fida Project

Una responsabilità continua, dalla prima valutazione all’ultima regolazione.

1

Prima capiamo che cosa deve migliorare in casa.

Il primo confronto non serve ad aprire un catalogo. Serve a capire il problema. Perché una finestra non vive su una scheda tecnica. Vive dentro una casa già costruita e già abitata.

  • Freddo vicino alle aperture
  • Spifferi
  • Rumore che continua a entrare
  • Finestre difficili da aprire o chiudere
  • Esigenze di sicurezza
  • Poca luce
  • Aperture particolari
  • Vecchi telai, cassonetti, tende, pavimenti

La prima domanda non è

“Quale modello vuoi?”

È

“Che cosa deve funzionare meglio, una volta finito il lavoro?”

La squadra Fida al lavoro sulle aperture di una casa in pietra
Due tecnici Fida verificano le finestre appena montate in una casa nuova con soffitto in legno
2

Il progetto viene verificato prima dell’ordine.

Prendere le misure non significa soltanto scrivere larghezza e altezza. Significa capire che cosa c’è intorno:

  • Il vecchio serramento
  • Il supporto
  • La muratura
  • Gli spazi necessari
  • Il tipo di apertura
  • Tende, tapparelle, cassonetti e accessori

Il rilievo esecutivo può essere svolto dal geometra interno Fida. Antonio verifica e approva le misure e la soluzione prima che la finestra venga ordinata. L’obiettivo è non arrivare al giorno del montaggio per scoprire che una cosa importante era stata data per scontata.

Prodotto, vetro, ferramenta e modalità di posa devono avere una ragione. Non: “È il modello che vendiamo di più.” Ma: “È ciò che serve per ottenere questo risultato in questa casa.”

Una regola senza eccezioni

Una finestra nuova non si monta sopra il problema vecchio.

Da Fida il vecchio telaio viene rimosso. Sempre.

Per Antonio, coprire il vecchio telaio non significa sostituirlo. Significa lasciare parte del vecchio intervento dentro quello nuovo. E questo crea conseguenze molto concrete.

La nuova finestra diventa più piccola

Il nuovo telaio deve entrare dentro quello esistente. Una parte dell’apertura viene occupata da altro profilo. Il risultato è meno superficie vetrata e meno luce naturale.

Il nuovo serramento continua a dipendere da un elemento vecchio

Stai installando una finestra nuova su una struttura che può avere trenta o quarant’anni. Per Fida non ha senso investire in un nuovo serramento senza rimuovere ciò che potrebbe limitarne il risultato.

Alcuni punti critici rimangono nascosti

Coprire è più rapido. Ma non permette di vedere e trattare ciò che si trova dietro il vecchio telaio. Tenuta all’aria, isolamento, umidità e raccordo con la muratura devono essere valutati sul vano reale, non semplicemente nascosti da un nuovo profilo.

La soluzione più rapida per chi monta può diventare un compromesso permanente per chi vive la casa. Per questo Fida non la adotta. Una sostituzione completa deve togliere il vecchio problema. Non coprirlo.

Un tecnico Fida lavora sul vano murario scoperto, con il vecchio telaio già rimossoUna lastra viene calata con le ventose in un vano a tutta altezza, vista dall'internoFinestra nuova con vetri decorati montata a filo del vano, senza il vecchio telaio sotto
3

Il lavoro entra in casa con dipendenti Fida.

Non con una squadra scelta per quel giorno.

Da Fida la posa non viene affidata a posatori esterni. Entrano dipendenti interni che lavorano con Antonio da anni e sono stati formati sul suo standard.

Questa differenza non serve a dire che ogni installatore esterno lavori male. Il punto è il modello. Quando una squadra esterna viene pagata a cottimo o per numero di pezzi montati, la velocità ha inevitabilmente un peso economico. Più in fretta chiude quel cantiere, prima può passare al successivo.

I dipendenti Fida non vengono pagati per montare il maggior numero possibile di finestre in una giornata. Vengono pagati per lasciare il lavoro secondo lo standard richiesto da Antonio. Questo significa poter dedicare tempo a:

  • proteggere gli spazi di passaggio;
  • lavorare con attenzione vicino a pavimenti, tende e arredi;
  • smontare ciò che deve essere rimosso;
  • curare finiture e raccordi;
  • mantenere ordinato il cantiere;
  • pulire prima di andare via;
  • correggere ciò che non è venuto come dovrebbe.

E soprattutto significa una cosa:

Se c’è un errore, la responsabilità rimane dentro Fida.

Non può essere scaricata su una squadra esterna. Non può diventare “Non dipende da noi.” Si controlla. Si ammette. Si sistema.

Due dipendenti Fida in divisa montano un cassonetto e una tapparella in una camera

È il terzo lavoro che facciamo da Fida Finestre.

Puntualmente non si smentisce mai. Un ringraziamento anche ai montatori, Fulvio, Ismaele e Giovanni, sempre disponibili e gentili. Sicuramente è una ditta che consiglierei.

Jessica Giordano

Un cliente che torna per il terzo intervento e ricorda per nome chi è entrato in casa racconta meglio di uno slogan la continuità del rapporto.

Dentro casa tua

Essere bravi con le finestre non basta. Bisogna anche sapere entrare in casa delle persone.

Durante la sostituzione dei serramenti, casa tua diventa temporaneamente un luogo di lavoro. Ci sono persone che entrano. Attrezzi. Vecchi telai da rimuovere. Tende, tappeti, pavimenti, mobili e passaggi da gestire. Per chi vive quella casa ogni giorno, questa parte conta.

Prima di iniziare, la squadra valuta che cosa deve essere spostato, smontato o protetto. Durante il lavoro mantiene ordinati gli ambienti e le zone di passaggio. Prima di andare via controlla ciò che è stato spostato e lascia gli spazi nelle condizioni concordate.

Non vogliamo che tu dica soltanto

“Hanno montato bene le finestre.”

Vogliamo che possa dire

“Hanno lavorato bene e hanno avuto rispetto di casa mia.”

La squadra Fida passa l'aspirapolvere e pulisce la soglia dopo la posa

Lo staff è molto attento e lascia tutto molto pulito.

Ho provveduto a cambiare i serramenti in sei appartamenti. Lo staff molto attento e lasciano tutto molto pulito. Il Sig. Antonio, nel caso in cui sorgesse qualche piccolo inconveniente, prontamente lo risolve al meglio.

Bruno De Marchi

Questa recensione contiene tre prove: attenzione durante il lavoro, pulizia finale e Antonio presente quando c’è qualcosa da sistemare.

Due dipendenti Fida controllano il funzionamento di una portafinestra appena montata in cucina
4

Il lavoro non finisce quando viene montata l’ultima finestra.

Finisce quando la provi tu.

Quando la squadra ha terminato, non basta guardare il lavoro e dire: “È tutto a posto.” C’è un ultimo passaggio. Il collaudo. Si apre. Si chiude. Si controllano allineamenti e funzionamento. Si registra ciò che necessita di una regolazione.

Poi arriva un momento molto semplice: “Provi lei.” Perché sei tu che quella finestra la userai ogni giorno. Tu che la aprirai al mattino. Tu che la chiuderai la sera. Tu che devi sentire se la maniglia lavora correttamente, se l’anta si muove come deve e se qualcosa non ti convince.

Il lavoro non viene considerato finito soltanto perché gli attrezzi sono stati rimessi nel furgone. Viene chiuso insieme. Perché tra “Sembra fatto bene” e “L’ho aperta, chiusa e controllata” c’è la differenza tra sperare e verificare.

L’ho provata. L’abbiamo controllata. È fatta.

Questo è Fida Project

Non la promessa che non possa mai accadere un imprevisto. Quella sarebbe una promessa poco seria. È qualcosa di più concreto: un modo di lavorare pensato perché, quando c’è una decisione da prendere, un dettaglio da controllare o una cosa da sistemare, sia sempre chiaro chi deve occuparsene.

Una finestra attraversa molte fasi. La responsabilità, invece, non dovrebbe continuare a cambiare mano.

Leggi gli impegni scritti

Per iscritto

Fin qui ti abbiamo mostrato come lavoriamo. Ora mettiamo per iscritto cosa succede se non rispettiamo gli impegni.

Dire “Ci prendiamo la responsabilità” è facile. La domanda utile è: che cosa accade quando quella responsabilità non viene rispettata?

Non ti promettiamo che non possa mai emergere un imprevisto. Non ti promettiamo che una finestra non possa richiedere una regolazione nel tempo. E non ti chiediamo di affidarti soltanto al fatto che Antonio sembri una persona seria. Gli impegni più importanti devono essere definiti prima. Con condizioni comprensibili, tempi stabiliti, responsabilità riconoscibili, conseguenze concrete.

Non ti chiediamo di fidarti di più. Cerchiamo di darti meno cose di cui doverti fidare sulla parola.

1

La data deve avere un significato

Nel contratto trovi scritto:

  • la data o il periodo dell’intervento;
  • quando un ritardo è imputabile a Fida;
  • che cosa succede in quel caso.

Una data scritta non deve significare “Indicativamente in quel periodo.” Se Fida assume un impegno, il costo del mancato rispetto non può ricadere soltanto sul cliente che aspetta.

2

“Per qualsiasi problema ci siamo” non è ancora assistenza

L’assistenza deve chiarire prima:

  • la durata della copertura;
  • che cosa comprende;
  • il tempo di presa in carico o intervento;
  • la conseguenza se l’impegno non viene rispettato.

Una promessa diventa credibile quando puoi capire: chi risponde, entro quando e cosa succede se non lo fa.

3

Una garanzia deve spiegare anche che cosa copre

Prima della firma devono essere chiari:

  • la garanzia sul serramento;
  • la garanzia sulla posa;
  • componenti e difetti coperti;
  • limiti ed esclusioni.

Le esclusioni non rendono una garanzia più debole. La rendono comprensibile.

La responsabilità personale vale di più quando è anche scritta.

La storia di Antonio conta. Le recensioni contano. La presenza dello showroom conta. Ma un intervento destinato a durare molti anni non deve dipendere soltanto dal fatto che il titolare sia una brava persona. Processo e contratto devono sostenere la promessa. Il cliente deve poter pensare: “So cosa è stato concordato, chi deve occuparsene e cosa succede se l’impegno non viene rispettato.”

E le finestre?

Certo che contano.

Fida lavora soprattutto con finestre in PVC per le normali sostituzioni residenziali. Quando però dimensioni, struttura o quantità di vetro richiedono una soluzione diversa, come nel caso di grandi aperture o vetrate composte, realizza anche interventi in alluminio.

Non scegliamo il materiale perché è quello che dobbiamo vendere a tutti. Lo scegliamo in funzione del lavoro.

Il PVC

È il cuore di molte sostituzioni residenziali per isolamento, manutenzione ridotta e rapporto tra prestazioni e investimento.

L’alluminio

Entra nei progetti in cui grandi dimensioni, profili, struttura o design lo rendono più adatto.

Le configurazioni di sicurezza

Quando la sicurezza è una priorità, vengono valutati vetro, ferramenta, punti di chiusura e, dove applicabile, configurazioni certificate RC3.

Due tecnici Fida posano un portoncino grigio di grandi dimensioni in una casa nuova

Essere specialisti significa anche sapere dove fermarsi.

Quando dimensioni, struttura o risultato richiesto rendono il PVC poco adatto, preferiamo dirlo invece di vendere una soluzione della quale non possiamo prenderci pienamente la responsabilità. Quando serve l’alluminio, lo progettiamo in alluminio. Quando il lavoro esce dal campo che Fida può gestire bene, Antonio preferisce rinunciare all’ordine.

Perché prendere un lavoro non significa soltanto incassarlo. Significa doverne rispondere.

La domanda giusta

Non “Quale materiale dobbiamo vendere?” ma “Che cosa deve ottenere questa finestra, in questa casa?”

Se il problema è il freddo

Vetro, finestra e posa devono lavorare insieme. Non basta mostrare un valore tecnico. Bisogna capire dove verrà montata e che cosa c’è intorno.

Se il problema è il rumore

Il vetro è importante. Ma il risultato dipende anche dalla configurazione completa e da come la finestra viene raccordata al vano.

Se il problema è la sicurezza

Ferramenta, vetro, chiusure e posa devono essere valutati rispetto all’esposizione reale della casa.

Se il problema è una grande apertura

Materiale, peso, struttura e movimento devono essere progettati insieme.

Se il problema è estetico o funzionale

Colore, finitura, luce, dimensione e tipo di apertura non sono dettagli secondari. Una finestra può essere valida e risultare comunque scomoda o poco adatta alla stanza.

Una buona finestra scelta male resta una scelta sbagliata. E una buona finestra montata male può perdere proprio il vantaggio per cui l’hai pagata.

Il silenzio che si percepisce ora è davvero sorprendente.

Il silenzio che si percepisce ora all’interno, rispetto al rumore esterno, è davvero sorprendente. Un investimento che rifarei senza esitazione.

Francesco Retrosi

Questa recensione non parla di decibel teorici. Parla di un risultato vissuto ogni giorno.

Onestà prima della vendita

Cosa non promettiamo.E perché, per te, è una buona notizia.

  • Non promettiamo il prezzo più basso

    Perché il prezzo più basso, da solo, non spiega chi prenderà le misure, chi farà la posa, cosa verrà rimosso, come verrà trattata casa tua, quale assistenza resterà e chi risponderà del risultato.

  • Non promettiamo lavori senza alcun disagio

    Cambiare le finestre significa lavorare dentro una casa abitata. Quello che possiamo promettere è organizzazione, protezione degli ambienti, ordine e persone riconoscibili.

  • Non promettiamo che una finestra non avrà mai bisogno di una regolazione

    Qualunque prodotto tecnico può richiedere una verifica. La differenza sta nel chiarire prima chi se ne occuperà e con quali tempi.

  • Non promettiamo risultati miracolosi

    Niente bollette magicamente dimezzate. Niente silenzio assoluto senza aver valutato la casa. Preferiamo dirti cosa è realistico aspettarsi.

  • Non accettiamo qualsiasi progetto a qualsiasi condizione

    Fida prende i lavori sui quali può assumersi seriamente la responsabilità del risultato.

Per chi è Fida

Fida non nasce per produrre il preventivo più basso al telefono. Nasce per chi vuole capire il lavoro prima di affidarlo.

Per chi preferisce sapere:

  • perché una soluzione viene consigliata;
  • chi approverà le misure;
  • chi entrerà realmente in casa;
  • come verrà controllato il montaggio;
  • chi continuerà a rispondere dopo.

Se il tuo unico criterio è trovare il numero più basso tra quattro offerte, probabilmente esistono aziende più adatte. Se invece stai pensando: “Le finestre le cambierò una volta. Voglio farlo con criterio.” allora ha senso parlarne.

Questo non significa spendere senza controllo. Significa capire dove stanno andando i tuoi soldi. Quanto pesa il prodotto. Quanto pesa la posa. Quanto pesa la preparazione. E quanto vale avere un responsabile riconoscibile quando il lavoro è stato pagato.

Pensavo fosse un po’ caro. Poi mi sono ricreduto.

Inizialmente pensavo fosse un po’ caro come prezzi, ma la qualità e il montaggio mi hanno fatto ricredere. Antonio, il titolare, una persona squisita. Super consigliato.

Antonio Puleo, Torino

Non dice che Fida è economica. Dice che il prezzo è stato rivalutato dopo aver visto il lavoro.

Il primo passo

Probabilmente non ti serve un quarto preventivo. Ti serve qualcuno che ti aiuti a leggere meglio i primi tre.

Per questo il primo passo con Fida non parte da un catalogo. Parte dalla tua casa. Da ciò che oggi non funziona. Dal freddo. Dal rumore. Dalla sicurezza. Da un’apertura particolare. Dal dubbio su come verrà tolto il vecchio serramento. Oppure dai preventivi che hai già ricevuto e che continuano a sembrarti impossibili da confrontare.

La Valutazione Fida

Puoi iniziare anche senza sapere quale finestra vuoi. Raccontaci:

  • dove si trova l’abitazione;
  • quante aperture vuoi sostituire;
  • quale problema vuoi risolvere;
  • se il lavoro presenta elementi fuori standard;
  • se hai già ricevuto altre offerte.

Il primo contatto serve a capire l’intervento e stabilire il passo successivo. Non a trascinarti dentro una trattativa.

Se hai già altri preventivi

Nel modulo seleziona “Capire meglio preventivi già ricevuti”. Li leggeremo insieme per capire cosa comprendono, cosa manca e quali domande meritano una risposta più chiara. Non partiamo dal presupposto che siano sbagliati. Partiamo dal presupposto che tu debba poterli giudicare.

Cosa succede dopo aver lasciato i dati

  1. 1

    Ci racconti il lavoro

    Compili il modulo con le informazioni essenziali e, quando possibile, ci mandi fotografie o preventivi.

  2. 2

    Fida ti ricontatta

    Il primo contatto serve a comprendere il progetto e capire quale approfondimento abbia senso.

  3. 3

    Antonio entra nella valutazione tecnica

    Antonio vede personalmente l’intervento, parla con il cliente e approva la soluzione.

  4. 4

    Si decide il passo successivo

    Un incontro in showroom, un sopralluogo, un approfondimento sui preventivi, la raccolta di altre informazioni, oppure una risposta onesta sul fatto che Fida non sia il fornitore adatto.

Prima di parlare di contratto, dobbiamo capire se possiamo prenderci la responsabilità del risultato.

Non devi scegliere tutto oggi.

Devi capire se il modo di lavorare di Fida ha senso per casa tua. Non ti chiederemo di firmare perché una promozione scade quella sera. Non useremo il primo incontro per riempirti di sigle. Il compito iniziale è più semplice: fare ordine, capire il problema, mostrarti cosa va valutato, spiegarti il motivo delle scelte. Soltanto dopo ha senso costruire un preventivo.

Perché una decisione così importante non dovrebbe lasciarti con “Speriamo di aver capito bene.” Dovrebbe lasciarti con “So perché questa soluzione ha senso per casa mia.”

Modulo

Richiedi la Valutazione Fida

Raccontaci la tua casa. Partiamo da ciò che deve funzionare meglio.

Fotografie o preventivi: potrai inviarli su WhatsApp o via email dopo il primo contatto.

Una persona di Fida ti ricontatterà per capire l’intervento e concordare il passo successivo. Nessuna pressione per firmare durante il primo contatto.

Portoncino grigio con maniglione in rame montato in una parete in pietra, a lavoro finito

Il risultato che cerchiamo

La finestra migliore, dopo un po’, è quella di cui smetti di parlare.

All’inizio ci pensi molto. Confronti preventivi. Leggi. Fai domande. Cerchi di capire se stai scegliendo il prodotto giusto e, soprattutto, la persona giusta.

Poi arriva il giorno del montaggio. Vedi come viene protetta la casa. Osservi il vecchio serramento che viene rimosso. Conosci le persone che stanno lavorando. Apri. Chiudi. Provi tutto insieme alla squadra.

Per qualche giorno continui a farci caso. Poi passano le settimane. La stanza vicino alla finestra diventa più confortevole. Il rumore rimane più lontano. La maniglia lavora come deve. Apri e chiudi senza pensarci. Sai chi chiamare se un giorno servisse una verifica, ma non vivi aspettando che qualcosa vada storto.

E una sera succede una cosa quasi impercettibile. Nessuno parla più delle finestre. Non perché non siano importanti. Ma perché stanno facendo il loro lavoro. La casa funziona. L’intervento è alle spalle. La decisione non torna più sul tavolo.

Risolto.

Questo è il risultato che cerchiamo. Non una finestra che continui a chiedere la tua attenzione. Una scelta fatta abbastanza bene da permetterti di smettere di pensarci.

Il primo passo per smettere di pensarci è capire bene il lavoro.

Domande frequenti

Le risposte alle domande che ci fanno più spesso.

Fida vende soltanto finestre in PVC?
Fida lavora soprattutto con il PVC per le normali sostituzioni residenziali. Realizza però anche lavori in alluminio quando dimensioni, struttura o progetto lo richiedono, come nel caso di grandi aperture e vetrate composte. Quando una soluzione non è adatta, Antonio preferisce dirlo invece di vendere un lavoro del quale non può assumersi pienamente la responsabilità.
Antonio seguirà personalmente il mio lavoro?
Sì. Antonio vede personalmente ogni intervento e parla con il cliente. Le misure esecutive possono essere prese anche dal geometra dipendente Fida, ma Antonio le verifica e approva prima dell’ordine. Durante il cantiere resta presente e passa quando serve controllare un particolare o prendere una decisione. Non monta personalmente ogni vite. Ma il progetto porta la sua approvazione e la responsabilità rimane in Fida.
Chi monterà le finestre?
Dipendenti interni Fida. Non squadre esterne scelte in base alla disponibilità del momento. Sono persone cresciute negli anni con il modo di lavorare di Antonio e sulle quali Fida mantiene controllo e responsabilità diretta.
Fate lavori fuori standard?
Sì. È uno dei territori nei quali Antonio è maggiormente riconosciuto. Grandi aperture, archi, trapezi, triangoli, vetrate composte, verande, giardini d’inverno, chiusure di piscine e altri interventi particolari richiedono però una valutazione specifica. Quando il progetto esce dal catalogo, prima bisogna capire il problema.
Montate la nuova finestra sopra il vecchio telaio?
No. Fida rimuove il vecchio serramento. Montare dentro il vecchio telaio riduce l’apertura utile, lascia meno vetro e mantiene il nuovo intervento dipendente da una struttura vecchia. Per Antonio, coprire il telaio non equivale a sostituirlo.
Come funzionano le garanzie?
Le garanzie vengono riportate nel contratto. Prima della firma devono essere chiari: durata, elementi coperti, esclusioni, tempi di assistenza, responsabilità e conseguenze previste in caso di mancato rispetto.
Devo decidere durante il primo appuntamento?
No. Il primo incontro serve a comprendere il lavoro. Puoi leggere la proposta, confrontarla e decidere con calma. Una scelta importante non diventa migliore soltanto perché viene presa più velocemente.
Posso portarvi preventivi di altre aziende?
Sì. Li leggeremo per capire cosa comprendono, quali differenze incidono sul risultato e quali domande meritano una risposta più precisa. Non ti chiederemo di ignorarli. Ti aiuteremo a guardarli meglio.
Dove si trova lo showroom?
Showroom: Viale Martiri della Libertà, 23, 10071 Borgaro Torinese (TO).
Telefono: 011 450 15 97 · Cellulare / WhatsApp: 347 717 74 09
Email: info@fidafinestre.it
Orari: Martedì – Sabato · 9:30–12:30 / 15:30–19:30. Domenica e Lunedì chiuso.

Una buona finestra la vendono in molti.Fida si prende la responsabilità di farla funzionare davvero a casa tua.

  • Antonio vede il lavoro.
  • I dipendenti Fida lo montano.
  • Il vecchio telaio viene rimosso.
  • Il risultato viene provato insieme.
  • E, quando serve, sai esattamente dove tornare.

Raccontaci la tua casa.

Partiamo da ciò che deve funzionare meglio.

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Showroom a Borgaro Torinese · Martedì – Sabato · 9:30–12:30 / 15:30–19:30

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